Tanto per sgranchire le dita

L’ultima volta che mi sono ritrovato qui a scrivere avevo 13 anni e facevo moltissima fatica a trovare temi da trattare, prendete come esempio il post che ho tenuto, guardate, ero ridotto a dover inserire nella mia playlist di canzoni preferite quello scempio musicale, Revolver di Madonna. Non che ora sia diventato tutto questo gran menestrello di corte, in grado di raccontare storie talmente appassionanti da riuscire a tenervi incollati davanti allo schermo del cellulare o quel che sia.
Scherzi a parte, mi fa piacere ritornare a scrivere; a pensarci però non si può trattare di un vero ritorno, visto che per ritornare, dovrei avere qualcosa al quale possa effettivamente tornare e ritrovare, infatti per tutto il tempo in cui ho avuto questo blog, l’ho sempre sentito come qualcosa di esterno, qualcosa di estraneo che stavo pian piano scoprendo con i miei piccoli occhi, qualcosa che a volte mi metteva in seria difficoltà, poiché dopo qualche giorno dovevo già pensare a qualcosa da scrivere e non solo questo, non posso aspettarmi di sentire mio quello che ho scritto anni fa, visto che quei post sono frutto di una mia creatività già allora molto limitata e di una gamma di argomenti ristretta.
La mia mente era fatta di calcio, videogiochi, pomeriggi trascorsi a Piazza D’armi qui a L’Aquila a giocare a calcio coi compagni delle elementari dopo scuola e qualche canzone ascoltata in radio, inutile continuare quindi, no?
Quei post sono di un passato oramai lontano e inafferrabile, di una versione di me stesso morta e quante versioni che son stato ora si ritrovano morte.
Ora, adesso, questo blog lo sento mio, è parte di quello che sono e mi fa troppo piacere averlo. Erano un paio di settimane che lo curavo e cercavo di pulirlo un po’ partendo dallo sfondo, cestinando il vecchio sfondo per uno “leggermente” più #stiletumblr, dai vecchi post, togliendo dalla visibilità quelle oscenità ricche di erroracci grammaticali degni del miglior Giurato stile: /*se avrebbi prenderessi*/.
Scrivo per la prima volta, oggi, in una giornata in cui ho dovuto sbattere il muso sopra una relazione di elettronica ma che prevedibilmente mi ha snervato visto che l’esperimento era stato fatto ben tre mesi fa, a questo punto meglio fare qualcos’altro, che non sia totalmente inutile.
Anche se preferirei non farmi programmi sui temi del blog, mi piacerebbe iniziare a dire la mia su film, musica, libri insomma, qualcosa che non sia la solita pappa targata scuolazoo e lascio aperte le porte a eventuali suggerimenti che potete tranquillamente lasciare come domanda nel profilo di ask, se volete e spero di trovare continuità nella pubblicazione di nuovi post.
Che sia l’inizio di qualcosa.

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